Airbag Takata: nuove regole per le revisioni dal 17 luglio 2026
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato il Decreto Dirigenziale n. 229 del 2 luglio 2026, introducendo nuove disposizioni operative per la gestione dei veicoli coinvolti nelle campagne di richiamo relative agli airbag Takata difettosi.
Il provvedimento rappresenta un passaggio fondamentale per rafforzare la sicurezza stradale e attribuisce un ruolo centrale ai centri di revisione e agli ispettori tecnici, chiamati a verificare la presenza di richiami di sicurezza prima dell'esecuzione delle operazioni di revisione.

Un problema che coinvolge milioni di veicoli
A livello nazionale, i veicoli interessati dalle campagne di richiamo legate agli airbag Takata sono circa 4 milioni. Attualmente risultano ancora in circolazione circa 1,25 milioni di veicoli equipaggiati con dispositivi potenzialmente difettosi.
L'obiettivo del decreto è individuare tempestivamente questi veicoli e impedire che continuino a circolare senza aver effettuato gli interventi di messa in sicurezza previsti dalle case costruttrici.
Cosa cambia dal 17 luglio 2026?
A partire dal 17 luglio 2026, gli ispettori di revisione dovranno obbligatoriamente verificare l'eventuale presenza di campagne di richiamo attive prima di procedere con le prove strumentali.
La verifica potrà essere effettuata:
- tramite l'apposita sezione del portale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;
- attraverso i portali ufficiali delle case costruttrici;
- mediante piattaforme tecniche di enti o associazioni delegate.
Per effettuare il controllo sarà necessario inserire il numero di telaio (VIN) del veicolo.
Le possibili casistiche
Nessun richiamo presente
Se il veicolo non risulta coinvolto in alcuna campagna di richiamo airbag, la revisione potrà essere eseguita normalmente seguendo la procedura ordinaria.
Richiamo classificato "Stop Drive"
Nel caso in cui il veicolo sia soggetto a una campagna di richiamo con classificazione "Stop Drive", ovvero con divieto di circolazione, l'ispettore dovrà obbligatoriamente attribuire l'esito: Sospeso dalla circolazione
Nel certificato di revisione dovrà inoltre essere riportata la seguente annotazione:
"Veicolo oggetto di richiamo obbligatorio di sicurezza con rischio grave, relativo a sistemi airbag Takata. Intervento di sostituzione non ancora eseguito. Obbligo di messa in sicurezza urgente a tutela della pubblica incolumità".
Richiamo classificato "Rischio grave"
Per i veicoli interessati da richiami classificati come "Rischio grave", il decreto prevede un regime transitorio.
Fino al 30 settembre 2026
L'esito Regolare sarà consentito esclusivamente se il proprietario presenterà:
- una prenotazione ufficiale dell'intervento presso la rete autorizzata della casa costruttrice;
- oppure una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà attestante l'avvenuta prenotazione e la data prevista dell'intervento.
Tale documentazione dovrà essere conservata dal Centro di Controllo e archiviata insieme agli atti della revisione.
In assenza della documentazione richiesta, l'esito dovrà essere: Ripetere.
Dal 1° ottobre 2026
Terminato il periodo transitorio, tutti i veicoli soggetti a richiamo con classificazione "Rischio grave" e non ancora riparati dovranno ricevere automaticamente l'esito: Ripetere.
Cosa succede alla successiva presentazione del veicolo?
Quando un veicolo si ripresenta dopo aver ricevuto un esito di "Ripetere" o "Sospeso", l'ispettore dovrà verificare l'effettiva esecuzione dell'intervento.
Sarà quindi necessario acquisire una documentazione ufficiale che attesti la sostituzione dell'airbag difettoso, ad esempio:
- fattura;
- documento fiscale;
- certificazione rilasciata dalla rete autorizzata della casa costruttrice.
Solo dopo tale verifica sarà possibile procedere con le attività previste dalla normativa.

Il ruolo degli ispettori e dei centri di revisione
Il decreto sottolinea la responsabilità degli ispettori di revisione, il cui operato assume un'importanza determinante per la sicurezza pubblica.
Un controllo non eseguito correttamente può comportare conseguenze sia sotto il profilo civile sia sotto quello penale.
Anche le officine e i centri autorizzati sono chiamati a svolgere un ruolo attivo, informando gli utenti dell'eventuale presenza di campagne di richiamo ancora aperte.
Nel frattempo, la Direzione Generale per la Motorizzazione sta lavorando all'introduzione di ulteriori strumenti informatici che consentano di bloccare automaticamente la revisionabilità dei veicoli per i quali risultino pendenti richiami di sicurezza.
Le nuove disposizioni introdotte dal Decreto Dirigenziale n. 229/2026 segnano un importante passo avanti nella gestione delle campagne di richiamo per motivi di sicurezza. Per ispettori e centri di revisione diventa essenziale integrare il controllo dei richiami nelle procedure operative quotidiane, contribuendo così all'individuazione e alla messa in sicurezza dei veicoli ancora equipaggiati con airbag Takata difettosi.
Per questo motivo è consigliabile verificare sempre, prima della revisione, lo stato dei richiami attraverso i canali ufficiali del Ministero o delle case costruttrici, mantenendosi costantemente aggiornati su eventuali sviluppi normativi.